Secondo anno consecutivo in negativo per Sdf. Il Gruppo di Treviglio ha infatti chiuso il 2025 con un fatturato complessivo di un miliardo e 412 milioni di euro, in calo del 14 per cento rispetto al miliardo e 638 milioni fatto registrare nel 2024

Un arretramento che di fatto riporta i ricavi lordi indietro di quattro anni, poco sotto al miliardo e 481 milioni di euro con cui la Multinazionale bergamasca chiuse il 2021. Rispetto al 2023, miglior anno di sempre della Multinazionale bergamasca grazie a un fatturato di due miliardi e 31 milioni di euro, la recessione è stata del 30 per cento. In calo anche i margini operativi lordi, attestatisi a 119 milioni di euro e pari all’otto e quattro per cento del fatturato.
In questo caso l’arretramento è stato del 36 e quattro per cento rispetto ai 187 milioni di euro del 2024 che valevano l’11 e mezzo per cento del fatturato. Un trend negativo indotto dalla recessione con cui ha dovuto fare i conti il mercato globale, ma che secondo i dati diffusi dal Gruppo di Treviglio avrebbe comunque riservato a Sdf la soddisfazione di veder migliorata la propria quota di mercato sia in Italia, dell’uno e due per cento su base annua, sia nei principali Paesi europei, dell’uno e uno per cento rispetto al 2024.
Probabile che, almeno nel Belpaese, il miglioramento molto si leghi a trattori di media-bassa potenza semplici e affidabili, come il Same “Frutteto 70 Natural” e il gemello Deutz-Fahr “5070 Df Keyline” dominatori nel 2025 della classifica degli specializzati più immatricolati, che con i loro ridotti margini economici non hanno premiato il bilancio del Gruppo.
Titolo: Sdf, in negativo anche il 2025
Autore: Redazione



